In short: I 7 KPI logistici da chiedere ogni mese al tuo 3PL: come si calcolano, quali valori aspettarsi e come leggere il report senza farsi ingannare dalle medie.
📅 Ottobre 28, 2026 • ⏱️ 8 min read
Ogni mese il tuo 3PL dovrebbe mandarti sette numeri: la percentuale di ordini spediti entro il cut-off (l’orario limite per la spedizione in giornata), l’accuratezza di prelievo, l’accuratezza delle giacenze, il tempo di messa a stock della merce in arrivo, il tempo di lavorazione dei resi, la percentuale di colli con danno segnalato e il costo logistico per ordine. Bastano a capire se il magazzino lavora bene, se i tuoi dati di stock sono affidabili e quanto ti costa davvero ogni spedizione.
Un report mensile non serve a controllare il fornitore per sfiducia. Serve a vedere un problema quando è ancora piccolo: un’accuratezza di prelievo che scende di qualche decimale per due mesi di fila, per esempio, si corregge con una telefonata. Se te ne accorgi dalle recensioni dei clienti, è già un costo.
In NTL Express misuriamo ogni mese i principali di questi indicatori. Qui trovi come si calcola ciascuno, quale valore aspettarsi e come leggere il report senza farsi ingannare dalle medie.

Quali sono i 7 KPI logistici da chiedere ogni mese al tuo 3PL?
Sono gli indicatori che descrivono le tre cose che compri da un 3PL: un servizio puntuale ai tuoi clienti, uno stock di cui ti puoi fidare e un costo prevedibile. Per ciascuno conta avere la formula scritta, così il calcolo resta uguale da un mese all’altro.
| KPI | Come si calcola | Valore di riferimento |
|---|---|---|
| 1. Ordini spediti entro il cut-off | Ordini arrivati entro l’orario limite e spediti in giornata ÷ ordini arrivati entro l’orario limite | Almeno 99,5% |
| 2. Accuratezza di prelievo | Ordini spediti senza errori ÷ ordini spediti | Almeno 99,5% |
| 3. Accuratezza delle giacenze | Referenze con stock fisico uguale a quello a video ÷ referenze controllate | Almeno 99% |
| 4. Tempo di messa a stock | Ore tra lo scarico della merce e la sua disponibilità alla vendita | Il tempo massimo scritto nel contratto |
| 5. Tempo di lavorazione dei resi | Giorni tra l’arrivo del reso in magazzino e il suo esito: rimesso in vendita o scartato | Il tempo massimo scritto nel contratto |
| 6. Colli con danno segnalato | Colli con danno segnalato ÷ colli spediti | Non oltre l’1% |
| 7. Costo logistico per ordine | Fattura logistica del mese ÷ ordini spediti nel mese | Il tuo andamento nei mesi |
Per confronto, il report DC Measures 2025 del Warehousing Education and Research Council (WERC) colloca i magazzini della fascia migliore al 99,5% di ordini spediti all’orario previsto, al 99,68% di ordini prelevati senza errori, al 99,5% di accuratezza dell’inventario per ubicazione e sotto le 3,5 ore dallo scarico alla messa a stock (sintesi dei dati WERC). Dati interni NTL Express: ordini spediti entro il cut-off 99,8% e colli con danno segnalato 0,8% negli ultimi 12 mesi; accuratezza di prelievo 99,5%; accuratezza delle giacenze 99,2% all’ultimo inventario.
Le soglie di cut-off, prelievo, giacenze e danni sono le stesse che consigliamo di usare nel progetto pilota e nei primi 30 giorni con un nuovo 3PL. La differenza è nell’uso: nel test servono a decidere se firmare, nel report mensile a capire se il servizio regge nel tempo.
Cosa ti dice ciascun numero?
1. Ordini spediti entro il cut-off
È la promessa che fai al cliente quando scrivi “spedito in giornata”. Il cut-off è l’orario limite: un ordine arrivato entro quell’ora deve partire con il ritiro del corriere dello stesso giorno. Chiedi che il report dica anche quanti ordini sono arrivati dopo il cut-off, perché un aumento di quelli è un segnale per anticipare l’orario o spostare il ritiro.
2. Accuratezza di prelievo
Misura la quota di ordini spediti senza errori. L’errore può essere un articolo, una quantità o una variante sbagliati, e ogni errore costa una seconda spedizione, il ritiro del reso e un cliente da recuperare. Chiedi il numero degli errori, non solo la percentuale, e la loro causa.
3. Accuratezza delle giacenze
Misura quanto lo stock a video corrisponde a quello sugli scaffali. Se è bassa, vendi prodotti che non hai o tieni fermi prodotti che risultano esauriti. Si misura con conte a rotazione durante l’anno e con l’inventario.
4. Tempo di messa a stock
È il tempo tra lo scarico del camion e il momento in cui la merce è vendibile sul tuo sito. In inglese si chiama dock-to-stock. Conta soprattutto per i riassortimenti dei prodotti più venduti: un giorno di ritardo nella messa a stock è un giorno di vendite perse.
5. Tempo di lavorazione dei resi
Misura quanto resta fermo un reso prima di essere controllato e rimesso in vendita, oppure scartato. Più è lungo, più a lungo il tuo cliente aspetta il rimborso e più merce vendibile resta bloccata.
6. Colli con danno segnalato
Comprende i colli arrivati danneggiati al cliente e segnalati da lui o dal corriere. Dipende dall’imballo e dal corriere: se il numero sale, chiedi su quali prodotti si concentrano i danni.
7. Costo logistico per ordine
Si ottiene sommando stoccaggio, preparazione, materiali e servizi accessori e dividendo il totale per gli ordini del mese. Decidi una volta per tutte se includere il trasporto e mantieni la stessa definizione. Dice più del totale della fattura, perché tiene conto dei volumi. Per sapere quali voci compongono il costo trovi una guida ai costi dei servizi 3PL.
Come si legge il report mensile del 3PL?
Una percentuale da sola dice poco. Per leggere bene il report servono tre accorgimenti.
- Guarda i valori assoluti. Un’accuratezza del 99,6% su 4.000 ordini vuol dire 16 ordini sbagliati; su 400 ordini, meno di due. La stessa percentuale pesa in modo molto diverso.
- Guarda l’andamento. Un mese storto può capitare, per esempio durante un picco. Tre mesi in calo, anche se sempre sopra soglia, sono un segnale.
- Guarda le cause. Gli errori si concentrano quasi sempre su poche referenze o su un momento della giornata. Una causa ricorrente si risolve una volta sola.
Un esempio: un e-commerce di abbigliamento chiude il mese al 99,6% di accuratezza di prelievo su 4.000 ordini, sopra la soglia. Ma 12 dei 16 errori riguardano la stessa maglia, nelle taglie S e M, che hanno confezioni quasi identiche. Basta un’etichetta più visibile sulla taglia e il mese dopo gli errori scendono. Il numero aggregato non l’avrebbe mai detto.
Un report che serve
- Formule scritte e uguali ogni mese
- Percentuali e numeri assoluti
- Confronto con i mesi precedenti
- Causa degli errori e azione correttiva
Un report da cui diffidare
- Solo percentuali arrotondate
- Indicatori che cambiano da un mese all’altro
- Nessun dettaglio sugli errori
- Arriva solo se lo chiedi
Cosa fare quando un numero scende sotto soglia?
1Chiedi la causa
Non basta sapere che il numero è sceso: serve sapere su quali ordini, quali referenze e in quali giorni.
2Concorda un’azione con una data
Per esempio una nuova etichetta, un controllo in più al confezionamento o un ritiro del corriere più tardi, con il giorno da cui parte.
3Verifica il mese dopo
Il report successivo deve mostrare se l’azione ha funzionato. Se no, si torna alla causa.
4Applica il contratto se il problema si ripete
Le penali e i livelli di servizio servono per i problemi ricorrenti, non per il singolo mese storto.
I livelli di servizio vanno scritti nel contratto, con le formule e la frequenza delle misure: trovi come impostarli nell’articolo sulle clausole del contratto di logistica.
Domande frequenti sui KPI logistici
Quali sono i KPI più importanti per un magazzino e-commerce?
Sono sette: ordini spediti entro il cut-off, accuratezza di prelievo, accuratezza delle giacenze, tempo di messa a stock, tempo di lavorazione dei resi, colli con danno segnalato e costo logistico per ordine. Insieme descrivono servizio, affidabilità dello stock e costo.
Ogni quanto va chiesto un report dei KPI al 3PL?
Ogni mese. Un report settimanale è utile soprattutto nei primi 30 giorni con un nuovo 3PL e durante i picchi, quando serve reagire in fretta.
Qual è una buona accuratezza di prelievo per un 3PL?
Almeno il 99,5% degli ordini spediti senza errori. Secondo il report DC Measures 2025 del WERC, i magazzini della fascia migliore raggiungono almeno il 99,68%.
Come si calcola il costo logistico per ordine?
Si divide la fattura logistica del mese per il numero di ordini spediti nello stesso mese. Va deciso una volta se includere il trasporto, e la definizione va mantenuta uguale per poter confrontare i mesi.
Cosa significa dock-to-stock?
È il tempo che passa tra lo scarico della merce in magazzino e il momento in cui è disponibile per la vendita. In italiano si dice anche tempo di messa a stock.
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