Picking Magazzino: cos’è, come funziona e perchè è importante nella logistica di magazzino

Picking Magazzino

Picking magazzino: significato

Picking di magazzino dall’inglese viene tradotto con il termine prelievo di magazzino.

Si tratta dell’attività di selezione e prelievo parziale a magazzino di prodotti (finiti o componenti) nella tipologia e nelle quantità previste da una lista specifica, detta picking list.

La picking list può essere semplicemente un ordine del cliente (pick-to-order) oppure una lista di articoli generata dal sistema informativo, che mette insieme più ordini o parte degli stessi, picking cumulato o massivo.

Tali tecniche si possono combinare in funzione del fatto che gli articoli siano grandi o piccoli, posizionati in alto o in basso sugli scaffali, e il picking deve avvenire secondo precisi criteri di rotazione delle scorte, ad es. il FIFO o il LIFO.

Con quest’articolo vogliamo fornire a te che gestisci un’azienda con un magazzino ricco di referenze una serie di informazioni utili per impostare un corretto ed efficiente magazzino scorte sia che tu lo gestisca internamente alla tua organizzazione e sia che tu voglia affidarti ad un partner logistico.

In questo secondo caso, è importante che tu abbia conoscenza di quegli aspetti cruciali dell’attività di picking che ti permetteranno di comprendere se e quanto un progetto logistico proposto sia adeguato alle esigenze del tuo business.

Come funziona l’attività di picking?

ll picking rappresenta l’attività di prelievo dei prodotti specificati nelle picking list, ovvero ordini o liste di prelievo. Queste liste guidano l’attività di prelievo perché non solo contengono un elenco di prodotti ma indicano, per ognuno di essi, la posizione nel magazzino, la quantità da prelevare e la priorità di spedizione. Una volta raccolti, gli articoli vengono imballati e confezionati per la spedizione.

L’organizzazione di un’attività di picking di magazzino

Organizzare un’attività di picking è un processo complesso che deve tenere in considerazione 3 aspetti fondamentali: lo spazio/layout, le persone e gli strumenti a supporto, come sistemi gestionali di magazzino.

Attività di picking

Layout e configurazione del magazzino

Il primo passo è progettare un layout di magazzino in funzione di come deve essere svolta l’attività di picking per ottimizzare la produttività degli operatori, i picker.

Il magazzino è il luogo dove si svolge l’attività logistica aziendale: i materiali vengono ricevuti, posizionati, custoditi, prelevati per la loro destinazione finale.

La progettazione di questi spazi dipende in grande misura dalla tipologia dell’unità di carico, dal livello di servizio che si intende offrire e dai sistemi di stoccaggio e movimentazione che si trovano all’interno del magazzino. Infatti c’è una forte correlazione fra picking, stoccaggio e movimentazione merci.

Un magazzino organizzato, con articoli ben stoccati e facilmente reperibili, velocizza il picking e ne aumenta la precisione. Al contrario, uno stoccaggio disordinato o un’etichettatura carente rallentano il processo e aumentano il rischio di errori.

Il picking, a sua volta, influenza lo stoccaggio: le giacenze devono essere aggiornate dopo ogni prelievo per riflettere le quantità rimanenti. Inoltre, aree dedicate al picking, come il piano terra delle scaffalature, facilitano il prelievo e ottimizzano il flusso di lavoro.

In pratica, le aree di picking devono essere studiate per permettere agli operatori – i picker – di prendere i prodotti dagli scaffali e raggruppare pacchi, componenti, prodotti o materiali che, una volta riuniti, verranno elaborati e spediti.
Lo “smistamento” dei prodotti può avere come destinazione sia altri comparti interni al magazzino, ovvero una unità di carico o l’area packing e sia altre strutture.

Le posizioni più alte della scaffalatura, invece, sono destinate a stoccare le riserve. Ogni qualvolta le posizioni di picking sono svuotate, è opportuno organizzare dei movimenti per abbassare il materiale di scorta e riempire tali locazioni.

Individuare la tipologia di picking

Dopo aver configurato il layout di magazzino bisogna decidere la modalità con cui effettuare il picking: quali tecnologie implementare e che livello di automazione raggiungere. Tali scelte dipendono dalle esigenze dell’azienda, dalla dimensione del magazzino e da quanto l’azienda sia pronta ad investire in nuove tecnologie
La prima distinzione è tra picking manuale e picking automatico.

Picking manuale

Il picking manuale prevede che sia l’operatore, il picker, incaricato di raccogliere gli articoli presenti nella packing list, modalità definita man-to-goods.
Questa modalità è adatta a gestire piccoli volumi di merce o prodotti delicati.
Le caratteristiche del picking manuale:

  • Precisione e attenzione: L’occhio umano e la manualità dell’operatore garantiscono un accurato controllo della merce, minimizzando il rischio di errori e danni ai prodotti, soprattutto per articoli fragili o di particolare valore.
  • Flessibilità: Il picking manuale si adatta perfettamente a gestire ordini di piccole dimensioni o prodotti con varianti specifiche, garantendo una movimentazione individualizzata e sicura.
  • Economicità: Questa modalità non richiede investimenti in costose tecnologie di automazione, rendendola una soluzione vantaggiosa per magazzini di piccole e medie dimensioni o per attività con flussi di lavoro discontinui.

Cosa fa il picker?
Il picker è il perno centrale del processo di picking, un’operazione delicata e fondamentale per la gestione efficiente del magazzino. La sua abilità e precisione determinano la velocità e l’accuratezza con cui gli ordini vengono evasi, garantendo la soddisfazione dei clienti.
Le mansioni del Picker:

  • Identificazione degli articoli: il picker utilizza strumenti come lettori di codici a barre o terminali mobili per identificare con precisione gli articoli da prelevare. Questo passaggio garantisce che vengano selezionati i prodotti esatti richiesti nell’ordine, eliminando il rischio di errori e garantendo la correttezza della merce spedita.
  • Prelievo degli articoli: Una volta identificati, i prodotti vengono prelevati fisicamente dagli scaffali o dalle aree di stoccaggio designate. Per movimentare agevolmente gli articoli, soprattutto se pesanti o voluminosi, il picker può impiegare carrelli elevatori, transpallet o altri mezzi di trasporto adeguati.
  • Deposito degli articoli: La merce prelevata viene poi depositata in prossimità delle baie di carico assegnate al trasportatore che effettuerà la consegna. In alcuni casi, gli articoli potrebbero necessitare di un ulteriore passaggio di reimballaggio ed etichettatura prima della spedizione.
  • Registrazione e reportistica: L’attività del picker non si conclude con il deposito della merce. Un aspetto fondamentale del suo lavoro è la registrazione dettagliata delle attività di prelievo. Questo include la quantità di articoli prelevati, l’eventuale presenza di prodotti mancanti o danneggiati e altri dati rilevanti. La reportistica accurata permette di monitorare le prestazioni del picker, identificare eventuali criticità nel processo di picking e ottimizzare continuamente le procedure di magazzino.
Picking automatico

Il picking automatico è la modalità goods-to-man in cui gli addetti non si muovono tra gli scaffali: sono i prodotti stessi a raggiungere le loro postazioni di lavoro ergonomiche, trasportati da sistemi automatizzati come robot collaborativi mobili.

Per esempio il prelievo dei prodotti può essere agevolato e velocizzato attraverso scaffalature dinamiche con tecnologie di movimentazione integrate che incrementano in maniera esponenziale le prestazioni di prelievo e la produttività, dato che l’operatore non deve girarsi verso il convogliatore posto alle sue spalle.

Questa variante è ideale per prelievi basati su specifici ordini e se ogni ordine viene allestito da un solo addetto al prelievo.
Con il picking automatizzato sono le macchine a svolgere i prelievi.

I vantaggi del picking automatico:

    • Velocità e produttività: I tempi di picking si riducono drasticamente, aumentando la capacità di evadere un numero elevato di ordini in tempi brevi.
    • Precisione e accuratezza: La movimentazione automatizzata minimizza gli errori umani, garantendo una maggiore precisione negli ordini e riducendo le perdite.
    • Ergonomia e sicurezza: Gli operatori non sono sottoposti a sforzi fisici e movimentazioni manuali pesanti, migliorando le condizioni di lavoro e riducendo il rischio di incidenti.
    • Scalabilità e flessibilità: Il picking automatico si adatta perfettamente a gestire volumi di lavoro crescenti, integrandosi facilmente con sistemi esistenti e supportando la crescita del business.

L’applicazione dell’uno o dell’altro dipende da alcuni fattori: la tipologia di prodotti a deposito, il peso, le norme ergonomiche, l’indice di rotazione.
E’ chiaro che le due modalità possono coesistere, oppure applicate in base a diversi fattori, come la tipologia delle unità di carico.

WMS per un picking efficiente

Che si tratti di picking manuale o automatico, la precisione e l’efficienza sono elementi imprescindibili per garantire un flusso di lavoro ottimale nel magazzino. In questo scenario, il ruolo del WMS (Warehouse Management System), il software gestionale di magazzino, diventa fondamentale.
Un WMS efficiente deve essere in grado di:

      • Tracciare in tempo reale ogni movimento di merce: Ogni spostamento, prelievo o stoccaggio di un articolo viene registrato immediatamente nel sistema, garantendo una visibilità completa e aggiornata delle giacenze di magazzino.
      • Comunicare con qualsiasi tecnologia di data capture: Barcode, RFID, voice picking, pick to light, RTLS… Un WMS evoluto dialoga fluentemente con tutte queste tecnologie, acquisendo dati in modo rapido e preciso da qualsiasi dispositivo.
      • Aggiornare automaticamente le informazioni: La scansione o l’identificazione di un articolo innesca l’aggiornamento immediato delle relative informazioni nel WMS, garantendo una sincronizzazione perfetta tra mondo reale e digitale.

Perché il picking è importante nella logistica

Il picking di magazzino ottimizza il processo logistico ottenendo:

        • Maggiore efficienza e velocità nelle consegne
        • Precisione negli ordini e riduzione degli errori
        • Aumento della produttività e ottimizzazione dei costi
        • Gestione ottimale delle scorte e riduzione degli sprechi
        • Flusso di merci fluido e supply chain senza intoppi
        • Minimizzazione dei resi e relativi costi
        • Assemblaggio impeccabile e consegne rapide
        • Magazzino ordinato e facilità di gestione

Investire in un picking efficiente significa dotarsi di un vantaggio competitivo in grado di fare la differenza nel mercato attuale. Soddisfare le esigenze dei clienti in tempi brevi, con precisione e affidabilità, è la chiave per il successo di ogni azienda.

Picking di magazzino: consulenza e progetti su misura con NTL Express

Le attività di picking in magazzino sono complesse e rappresentano un costo importante per le imprese.
Ottimizzare l’area di picking contribuisce quindi a ridurre gli sprechi, ad aumentare l’efficienza e, quindi, i profitti. Ecco perché è importante disporre di un magazzino ben progettato: attrezzato con postazioni di picking, giuste risorse e una corretta pianificazione e personale adeguatamente formato.

E’ un’attività complessa che richiede elevati investimenti. Il motivo per cui molti si affidano ad aziende specializzate come NTL Express.

NTL Express, grazie a professionisti esperti di logistica, può svolgere un doppio ruolo: essere un fornitore 3pl in outsourcing o fornire la consulenza per rendere efficiente e redditizio il tuo magazzino locato presso la tua azienda.

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